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Tricologia di segnale: comprendere i disequilibri di cute e capelli

La tricologia di segnale non considera prurito, caduta, sebo o sensibilità al cuoio capelluto come problemi casuali.
Sono segnali. E vanno compresi prima di essere trattati.

Elena Pozzan: fondatrice e formatrice dell'Accademia di Tricologia

Non è un problema. È un segnale.

Prurito, caduta, dermatiti, forfora… non compaiono per caso.
Sono manifestazioni che indicano un disequilibrio e vanno comprese prima di intervenire.

Ogni segnale ha un’origine

Capelli grassi, perdita o sensibilità della cute possono avere cause diverse.
Senza comprenderle, ogni intervento rischia di essere temporaneo.

Un approccio olistico integrato

La tricologia di segnale parte da una valutazione e considera la persona nel suo insieme.
Ogni percorso è costruito sulla situazione specifica, senza soluzioni standard.

Dal segnale alla soluzione

Dopo la comprensione, è possibile intervenire in modo mirato.
Puoi iniziare un percorso con un o approfondire come professionista.

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La tricologia di segnale

Domande frequenti sulla tricologia di segnale

È un approccio che considera ogni manifestazione della cute come un segnale da interpretare.

La tricologia di segnale non si concentra solo sul sintomo ma sul messaggio che esso fornisce per la comprensione delle cause che lo originano.

Sì, la tricologia di segnale è indicata per chiunque voglia affrontare un disagio della cute o un problema (anomalia) di capelli, in modo non invasivo.

Sì, la Valutazione Tricologica Integrata ( VTI®) è il punto di partenza per comprendere la situazione specifica.

La Valutazione Tricologica Integrata ( VTI®) è un metodo sviluppato e brevettato da Elena Pozzan, fondatrice dell’Accademia di Tricologia, per comprendere lo stato di salute e benessere di cute e capelli e individuare i segnali dell’organismo.